SCUOLA COUNSELING Roma -Counseling Scolastico A.I.C.I schoolcounseling:
ELENCO CORSI di
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
e...: ELENCO CORSI di FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO e CRESCITA PERSONALE E ORGANIZZATIVA A.I.C.I RICONOSCIUTI MIUR ...
mercoledì 17 agosto 2016
lunedì 8 febbraio 2016
mercoledì 6 maggio 2015
domenica 1 marzo 2015
COUNSELING e-learning A.I.C.I. : COUNSELING e-learning A.I.C.I. www.aiciitalia.it ...
COUNSELING e-learning A.I.C.I. : COUNSELING e-learning A.I.C.I. www.aiciitalia.it ...: COUNSELING e-learning A.I.C.I. www.aiciitalia.it e www.linfa.it Asso...
sabato 19 aprile 2014
COUNSELING e-learning A.I.C.I.
http://www.counseling-elearning.it/index.php
Per Info sul Corso
Tel. +39 06.94.37.76.09
Fax +39 06. 94.37.76.10
Fax +39 06. 94.37.76.10
| Per Info tecniche Email: info@linfa.it |
domenica 16 febbraio 2014
Counseling- SchoolCounseling " Motivare a Motivarsi"
corso di 20 0re
(Riconosciuto MIUR D.M 90/2003)
Counseling- SchoolCounseling " Motivare a Motivarsi"
corso di 20 0re (Riconosciuto MIUR D.M 90/2003)
" Attivitá professionale di cui alla Legge 14/01/2013 n.4 "
Corso professionale per il personale della scuola riconosciuto dal MIUR
Uffiicio Scolastico Regionale per il Lazio ( D.M.90/2003 )
Per lo sviluppo della comunicazione e del potenziamento umano, per la trasmissione di conoscenze l' implementazione delle competenze nella relazione di aiuto non direttiva , fondata su un ascolto attivo ed empatico.
Il corso intende promuovere, coordinare ed implementare le abilitá dei docenti , degli educatori e di PERSONE INTERESSATE alla CRESCITA PERSONALE e ALLA FORMAZIONE , nell'ambito di un progetto di crescita personale e professionale e di orientamento socio-pedagogico.
Destinatari : Docenti, Educatori , Genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti intrapersonali e interpersonali e alla formazione continua (Life long Learning).
Il corso sarà tenuto dalla docente Prof.ssa Liana Gerbi
" Attivitá professionale di cui alla Legge 14/01/2013 n.4 "
Corso professionale per il personale della scuola riconosciuto dal MIUR
Uffiicio Scolastico Regionale per il Lazio ( D.M.90/2003 )
Per lo sviluppo della comunicazione e del potenziamento umano, per la trasmissione di conoscenze l' implementazione delle competenze nella relazione di aiuto non direttiva , fondata su un ascolto attivo ed empatico.
Il corso intende promuovere, coordinare ed implementare le abilitá dei docenti , degli educatori e di PERSONE INTERESSATE alla CRESCITA PERSONALE e ALLA FORMAZIONE , nell'ambito di un progetto di crescita personale e professionale e di orientamento socio-pedagogico.
Destinatari : Docenti, Educatori , Genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti intrapersonali e interpersonali e alla formazione continua (Life long Learning).
Il corso sarà tenuto dalla docente Prof.ssa Liana Gerbi
Ideatrice e Trainer del Corso Counseling- SchoolCounseling " Motivare a Motivarsi"-
Counselor trainer Socioanalitica- Schoolcounselor - Iscritta Albo FAIP Counseling n° 408-Vice Presidente A.I.C.I. Il corso prevede una suddivisione in 5 incontri di 4 Ore ciascuno distinti per grado di approfondimento per un totale di 20 Ore.
15 Marzo 1 incontro : " Come rendere più efficaci le relazioni "
29 Marzo 2 Incontro : " La Pragmatica della Comunicazione "
Partecipazione de "La Scatola Azzurra in Piazza" al Workshop su linguaggio non verbale di gruppo.
12 Aprile 3 Incontro : " Insegnamento Efficace "
17 Maggio 4 Incontro : " Counseling Scolastico e Psicosociale "
31 Maggio 5 Incontro :" Le Tecniche di verbalizzazione Empatica "
con consegna Attestati.
Costi : Quota associativa A.I.C.I. annua di € 15
10 € ora per un totale di 200 €
Al termine del corso verrá rilasciato un Attestato ( n 20 ORE ), un Attestato di Counseling Scolastico , un titolo anche per accedere a livelli corrispondenti nei Corsi di Counseling e Schoolcounseling validi per l'iscrizione alla Scuola Triennale di Counseling A.I.C.I. www.aiciitalia.it scuola asociata a FAIP Counseling www.faipnet.com .
Per Iscrizione al corso contattare le Coordinatrici A.I.C.I. zona Casilino - Prenestino Nadia Cacciamani 3381225435
Loredana Rubiu 3473320451
Email : info.nadia-loredana@libero .it -
SEDE CORSO in Via dei Ruderi di Torrenova, 2 presso A.S.D. Giardinetti 1957
Centro Sportivo SBARDELLA Zona Giardinetti - Roma .
PER RAGGIUNGERCI
in AUTO :
dal GRA USCITA 18 direzione CASILINA GIARDINETTI - al primo semaforo girare a sinistra in VIA DEI RUDERI di TORRENOVA
con i MEZZI :
Da TERMINI linea 105 scendere FERMATA GIARDINETTI e dirigersi
in VIA DEI RUDERI di TORRENOVA
o utilizzare il TRENINO TERMINI -LAZIALI (scendere al capolinea a Giardinetti)
Lo Staff dei Consulenti Formatori della AREA SCOLASTICA A.I.C.I. è Formata
E S C L U S I V A M E N T E da Docenti /Dirigenti Scolastici che sono anche Psicologi - Pedagogisti -
Esperti in Età Evolutiva - Counselor . PROFESSIONISTI che hanno Vissuto e Vivono la REALE REALTA' delle Dinamiche Relazionali , Comunicative Orizzontali e Verticali in AMBITO SCOLASTICO ......
Per NOI Consulenti A.I.C.I. è FONDAMENTALE
che possano sinergicamente INTER-AGIRE le TRE AGENZIE EDUCATIVE:
SCUOLA -SOCIALE-FAMIGLIA
Siamo da SEMPRE in PRIMA LINEA nella "PALESTRA SCUOLA" e
CREDIAMO che ............CAMBIARE si PUO'
Chi siamo

LIANA GERBIIdeatrice e Trainer del METODO
“Aiutare ad Aiutarsi a MOTIVARE a MOTIVARSI “
Socia fondatrice e Vice Presidente A.I.C.I (Associazione Italiana Counseling Integrato),
Consulente e Docente della Divisione Scuole I.S.ME.D.A nell’ area socio pedagogica
Laureata in Scienze Motorie presso l’ I.S.E.F di Napoli, ha conseguito un MASTER TRIENNALE in counseling Socioanalitico, e varie specializzazioni: Counselor Trainer Socioanalista I.R.P.S (Istituto di Ricerche Psicosomatiche e Psicoterapeutiche), Scoolcounselor (corso INFIC, Istituto di Formazione per le Imprese Culturali, autorizzato dal MIUR), Counselor F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni italiane di Psicoterapia).
Ha acquisito una formazione specialistica in “Tecniche di Comunicazione Strategica nei Contesti Educativi” presso il CTS (Centro di Terapia Strategica di Arezzo).
Dirigente ANS (Ass. Naz. Sociologi - Dipartimento Lazio) ha una notevole esperienza di formatore in Counseling Scolastico per insegnanti, in Comunicazione Efficace nella relazione docente-alunno e genitore-figlio.
Ha acquisito nel 2008 una specializzazione su “Benessere dei docenti e Prevenzione del Disagio Mentale Professionale: cause, prevenzione, gestione e supporti per il Burnout” presso l’ USR Lazio.
Svolge attività professionale come Counselor Trainer Professionista nel Counseling individuale e di gruppo, nella Relazione di Aiuto, nella Motivazione, nel Self Empowerment, nel Problem Solving Strategico nei contesti educativi.
Laureata in Scienze Motorie presso l’ I.S.E.F di Napoli, ha conseguito un MASTER TRIENNALE in counseling Socioanalitico, e varie specializzazioni: Counselor Trainer Socioanalista I.R.P.S (Istituto di Ricerche Psicosomatiche e Psicoterapeutiche), Scoolcounselor (corso INFIC, Istituto di Formazione per le Imprese Culturali, autorizzato dal MIUR), Counselor F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni italiane di Psicoterapia).
Ha acquisito una formazione specialistica in “Tecniche di Comunicazione Strategica nei Contesti Educativi” presso il CTS (Centro di Terapia Strategica di Arezzo).
Dirigente ANS (Ass. Naz. Sociologi - Dipartimento Lazio) ha una notevole esperienza di formatore in Counseling Scolastico per insegnanti, in Comunicazione Efficace nella relazione docente-alunno e genitore-figlio.
Ha acquisito nel 2008 una specializzazione su “Benessere dei docenti e Prevenzione del Disagio Mentale Professionale: cause, prevenzione, gestione e supporti per il Burnout” presso l’ USR Lazio.
Svolge attività professionale come Counselor Trainer Professionista nel Counseling individuale e di gruppo, nella Relazione di Aiuto, nella Motivazione, nel Self Empowerment, nel Problem Solving Strategico nei contesti educativi.
VIRGINIA PISTOLA
Direttivo A.I.C.I. e Coordinatrice AREA SCOLASTICA A.I.C.I (Associazione Italiana Counseling Integrato)
Direttivo A.I.C.I. e Coordinatrice AREA SCOLASTICA A.I.C.I (Associazione Italiana Counseling Integrato)
Consulente e Docente della Divisione Scuole I.S.ME.D.A nell’ area della Qualità dei processi scolastici
Laureata in Filosofia Moderna all’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Materie Letterarie, ed è stata docente di ruolo in Scuole secondarie di 1° grado.
Dal 1999 Dirigente Scolastico di ruolo in Istituti Secondari di 1° grado.
Ha acquisito nel 2008 una specializzazione su “Benessere dei docenti e Prevenzione del Disagio Mentale Professionale: cause, prevenzione, gestione e supporti per il Burnout” presso l’ USR Lazio.
Nel 2010-11 ha preso parte alla Commissione INVALSI, Regione Lazio, quale osservatore per la valutazione del sistema educativo di Istruzione e di Formazione.
Ha diretto e coordinato corsi di formazione per docenti sui temi dell’autonomia, della funzione docente, dell’integrazione scolastica.
Laureata in Filosofia Moderna all’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Materie Letterarie, ed è stata docente di ruolo in Scuole secondarie di 1° grado.
Dal 1999 Dirigente Scolastico di ruolo in Istituti Secondari di 1° grado.
Ha acquisito nel 2008 una specializzazione su “Benessere dei docenti e Prevenzione del Disagio Mentale Professionale: cause, prevenzione, gestione e supporti per il Burnout” presso l’ USR Lazio.
Nel 2010-11 ha preso parte alla Commissione INVALSI, Regione Lazio, quale osservatore per la valutazione del sistema educativo di Istruzione e di Formazione.
Ha diretto e coordinato corsi di formazione per docenti sui temi dell’autonomia, della funzione docente, dell’integrazione scolastica.
Direttivo A.I.C.I. e Consulente AREA SCOLASTICA A.I.C.I (Associazione Italiana Counseling Integrato)
Docente Psicologa - Counselor -Psicoterapeuta
Ha cominciato ad appassionarsi al settore scolastico fin dal lontano 1983,ed insegnare nella scuola primaria. Nel corso degli anni non ha mai smesso di aggiornarsi, seguendo corsi di formazione, master sempre nell'ambito educativo, psicopedagogico e di counseling. Ogni persona ha la sua storia ed il modo migliore per aiutare a raccontarla prima di tutto è sapere ascoltare e comunicare con lei in modo da metterla nelle condizioni di condividere le sue preoccupazioni in modo attento e rispettoso dimostrando empatia ed accettazione ,riconoscendo il suo peculiare expertise .
Giancarla Mandozzi
Comitato Scientifico A.I.C.I. e Referente A.I.C.I. Ancona (Associazione Italiana Counseling Integrato)
| • Master triennale in Counseling umanistico pluralistico integrato • Referente A.I.C.I. Associazione Italiana Counseling Integrato, per le Marche • iscritta al Registro dei Counselors FAIP, nr. 1189 • Corso di Formazione Insegnanti efficaci, IACP, • Corsi di formazione Provveditorato Studi e SERT , per Docenti équipe di ascolto C.I.C. • vincitrice di cattedra per la classe di insegnamento A050 , Concorso nazionale, 1979 • specializzazione in Scienze e Storia della Letteratura italiana, 1978 • abilitazione all’insegnamento classi di Concorso A043, A050, A051 Materie Letterarie e Latino, Secondaria Inferiore e Superiore, 1976 • laurea in Materie Letterarie, 26-06-’70, 110/110 e lode • diploma Istituto Magistrale Statale, ‘66 | |
| •counseling: - colloqui individuali, di coppia, percorsi brevi per autoconsapevolezza, rinforzo autostima, gestione dello stress con approccio umanistico pluralistico integrato - attività di formazione per giovani e docenti nella prospettiva di una scuola che viva quotidianamente il counseling come risorsa e sostegno nella comunicazione per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi e formativi •componente commissione regionale in qualità di esperto in materia di inclusione scolastica e formazione dei docenti •collaboratrice Case Editrici per valutazione testi scolastici letteratura e storia, triennio Secondaria di II grado •precedente attività come docente: -responsabile formazione e aggiornamento docenti in servizio 2007-2008 -coordinatrice della formazione e aggiornamento Docenti di Storia della Secondaria Superiore, Distretto di Ancona, 1998 – 2005 -docente esaminatore Commissione Concorso a cattedre ordinario, Ministero Della Pubblica Istruzione, per le classi A043 e A050 -docente Italiano e Storia, triennio Secondaria Superiore, -commissario esterno o interno, secondo relative disposizioni ministeriali, agli Esami di Stato conclusivi della Secondaria Superiore, |
Servizio Couseling - Counseling Scolastico
Percorso seguito dalla Prof.ssa Liana Gerbi
Counselor Trainer – Schoolcounselor
Vice Presidente A.I.C.I. Associazione Italiana Counseling Integrato www.aiciitalia.it
Direttrice corsi Schoolcounseling riconosciuti MIUR (D.M 90/2003)
Ideatrice e Trainer del METODO “Aiutare ad Aiutarsi a MOTIVARE a MOTIVARSI “
Il cuore del metodo Aiutare ad Aiutarsi a MOTIVARE a MOTIVARSI consiste nell'imparare come AIUTARE A MOTIVARE .
Come funziona il metodo
Il metodo Aiutare ad Aiutarsi a MOTIVARE a MOTIVARSI nasce dallo sviluppo di strategie e tecniche finalizzate a mettere in atto Tentate Soluzioni Funzionali all’Insegnamento/Apprendimento attraverso l’utilizzo delle BUONE PRATICHE e della Comunicazine Efficace .
Ogni Insegnante , Genitore,Educatore troverà utile conoscere e far proprie le più appropriate tecniche e strategie per:
- comunicare efficacemente;
- migliorare le relazioni interpersonali e intrapersonali ;
- motivare intrinsecamente ed estrinsecamente se stesso e gli altri;
- sviluppare alleanza in ambito organizzativo e con i propri studenti e/o figli ;
- Implementare sinergie con i propri pari ;
- Saper gestire le proprie emozioni;
- Essere Protagonista vivere con passione l’essere Docente,genitore ,amico, collega.
Il metodo Aiutare ad Aiutarsi a MOTIVARE a MOTIVARSI facilita il trasferimento e l’implementazione di competenze attraverso modalità che aiutano gli educatori ,che non le hanno ancora sviluppate spontaneamente ,a RI-Scoprirle in loro e a METTERLE in ATTO facilitando il proprio e l’altrui protagonismo e l’essere Attore delle realtà della vita in ogni ambito sociale .
martedì 11 dicembre 2012
SCUOLA DI COUNSELING E COUNSELING SCOLASTICO
SCUOLA DI COUNSELING ROMA
Visualizzare VIDEO di Presentazione
giovedì 3 novembre 2011
A.I.C.I. PROPOSTA CONOSCITIVA PER LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
SCUOLA DI COUNSELING ROMA
A.I.C.I. PROPOSTA CONOSCITIVA PER LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
A.I.C.I.
Associazione Italiana Counseling Integrato
FORMAZIONE “COUNSELING /SCHOOLCOUNSELING” 2011/2012
Counseling –Schoolcounseling per “Motivare a Motivarsi”
L’incontro intende promuovere, coordinare ed implementare le abilità dei docenti nell’ambito di un progetto di orientamento socio-pedagogico, in vista di una rinnovata ed ulteriore motivazione degli alunni, finalizzata al recupero delle potenzialità inespresse o inibite.
Chi è il Counselor
Nel mondo delle nuove professioni il counselor è un operatore sociale psicologico che si colloca con le sue peculiarità tra lo psicoterapeuta e l’operatore sociale, opera in privato o in ambito pubblico per la prevenzione, la gestione del disagio giovanile ed esistenziale, la facilitazione dell’affermarsi del Sé mediante l’approccio empatico con il cliente, il giovane, il gruppo.
Chi è lo Schoolcounselor
E’ colui che porta finalmente nel mondo della scuola la figura di un docente che faciliti il percorso formativo dei giovani, contribuisca alla prevenzione del disagio giovanile, implementi le capacità di una autentica comunicazione nei giovani e crei una rete di riferimento all’interno delle istituzioni scolastiche. E’ colui che contribuisce a dirimere le innumerevoli situazioni di crisi che assillano la resa degli allievi, guidandoli nella loro vita in evoluzione e nelle scelte future.
WORKSHOP ESPERENZIALE di 4 ore
Come rendere piu’ efficaci le Relazioni
Cos’ e’ Il Counseling
Laboratorio di didattica delle interazioni educative (Rogers – Maslow-Gordon)
Il Counselor Scolastico
Data e sede di svolgimento
Il corso si svolgerà durante l’anno scolastico 2011/2012 in base ad un calendario da definire con le Scuole aderenti alla proposta conoscitiva e si terrà presso Istituti che ne faranno richiesta.
Il corso sarà riproposto periodicamente, in caso di nuove Richieste .
La “Proposta Conoscitiva”esaustiva di per sé, rappresenta il primo modulo del corso di 20 ore Counseling –Schoolcounseling per “Motivare a Motivarsi”
Corso di formazione per il personale della scuola riconosciuto dal MIUR USR il Lazio (D.M. 90/2003 - prot .n.19543/32 del 21/07/2011)
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato ( n° 4 ORE ) , un titolo anche per accedere a livelli corrispondenti nei Corsi di Counseling e Schoolcounseling validi per l’iscrizione al Registro Nazionale dei Counselor della F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia) con riconoscimento CNEL per le libere professioni.
Per maggiori dettagli, per l’iscrizione e per contatti con la direzione del corso:
393.3992201 e.mail : infoaici@libero.it www.aiciitalia.it
mercoledì 18 maggio 2011
giovedì 28 gennaio 2010
FORMAZIONE SCHOOLCOUNSELING

A.I.C.I.
Associazione Italiana Counseling Integrato
Con il Partnerariato
Associazione Italiana Counseling Integrato
Con il Partnerariato
ANS
Presenta per l’anno 2009/2010
Presenta per l’anno 2009/2010
FORMAZIONE COUNSELING - SCHOOLCOUNSELING
MOTIVARE A MOTIVARSI
Destinatari: docenti con attitudini alla comunicazione ed all’ascolto, figure di sistema delegate ai servizi per gli studenti e ai rapporti con i genitori, docenti coordinatori di classe, orientatori, mediatori, operatori per la prevenzione del disagio giovanile, operatori C.I.C. IWorkshop sono inoltre aperti ai counselor professionisti, agli studenti universitari di scienze umane e sociali, psicopedagogisti, educatori, genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti interpersonali, specie nel mondo della scuola e della formazione.
RIEMPIRE LA SCHEDA DI PRENOTAZIONE SCRIVENDO IN STAMPATELLO
Nome...................................................................Cognome................................................................................................................
Professione...................................... Ente/Servizio di Appartenenza .........................................................................................
Indirizzo..........................................................Città...........................CAP.................Tel...................................................................
Fax.....................................................................................Email………………...............................................................................
Data........................................ Firma..................................................................
INDICARE SOTTO A QUALE Workshop SI INTENDE PARTECIPARE: BARRARE CON CROCETTA anche più opzioni
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Febbraio 2010
Destinatari: docenti con attitudini alla comunicazione ed all’ascolto, figure di sistema delegate ai servizi per gli studenti e ai rapporti con i genitori, docenti coordinatori di classe, orientatori, mediatori, operatori per la prevenzione del disagio giovanile, operatori C.I.C. IWorkshop sono inoltre aperti ai counselor professionisti, agli studenti universitari di scienze umane e sociali, psicopedagogisti, educatori, genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti interpersonali, specie nel mondo della scuola e della formazione.
RIEMPIRE LA SCHEDA DI PRENOTAZIONE SCRIVENDO IN STAMPATELLO
Nome...................................................................Cognome................................................................................................................
Professione...................................... Ente/Servizio di Appartenenza .........................................................................................
Indirizzo..........................................................Città...........................CAP.................Tel...................................................................
Fax.....................................................................................Email………………...............................................................................
Data........................................ Firma..................................................................
INDICARE SOTTO A QUALE Workshop SI INTENDE PARTECIPARE: BARRARE CON CROCETTA anche più opzioni
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Febbraio 2010
(Martedì 23 Febbraio 15/17)
Come rendere piu’ efficaci le Relazioni
Cos’ e’ Il Counseling
Cos’e’ l’Empatia
Laboratorio di didattica delle interazioni educative (Rogers - Maslow - Gordon)
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Marzo 2010
Come rendere piu’ efficaci le Relazioni
Cos’ e’ Il Counseling
Cos’e’ l’Empatia
Laboratorio di didattica delle interazioni educative (Rogers - Maslow - Gordon)
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Marzo 2010
(Martedì 2 Marzo ore 15/17)
Le tecniche di verbalizzazione empatica del colloquio
Il Counselor Scolastico - Comunicazione Interpersonale
Simulazione e registrazione delle dinamiche *(esercitazione pratica)
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Marzo 2010
Le tecniche di verbalizzazione empatica del colloquio
Il Counselor Scolastico - Comunicazione Interpersonale
Simulazione e registrazione delle dinamiche *(esercitazione pratica)
Ø WORKSHOP ESPERENZIALE Marzo 2010
(Martedì 9 Marzo 15/17)
Counseling StrategicoLa Pragmatica della Comunicazione in famiglia e prevenzione primariaModelli di famiglia
La prospettiva strategica: le strategie funzionali e disfunzionali
I Workshop sono a cadenza settimanale , frequentabili anche singolarmente, saranno attivati con
un minimo di 7 e con un massimo di 15 partecipanti
Gli incontri si terranno presso le SEDI dell’A.I.C.I Associazione Italiana Counseling Integrato o presso
L’ Istituto “ SMS QUARTARARO Via della Magliana 296, Roma.(fermata Metro Villa Bonelli)
Saranno riproposti periodicamente, in caso di nuove iscrizioni di partecipantie per approfondimenti.
Counseling StrategicoLa Pragmatica della Comunicazione in famiglia e prevenzione primariaModelli di famiglia
La prospettiva strategica: le strategie funzionali e disfunzionali
I Workshop sono a cadenza settimanale , frequentabili anche singolarmente, saranno attivati con
un minimo di 7 e con un massimo di 15 partecipanti
Gli incontri si terranno presso le SEDI dell’A.I.C.I Associazione Italiana Counseling Integrato o presso
L’ Istituto “ SMS QUARTARARO Via della Magliana 296, Roma.(fermata Metro Villa Bonelli)
Saranno riproposti periodicamente, in caso di nuove iscrizioni di partecipantie per approfondimenti.
I 3 WORKSHOPS saranno distinti per grado di approfondimento per un totale di 6 ORE (60 €)
Tessera Iscrizione AICI 10 €
Quota di Partecipazione Individuale per ogni Workshop di 2 ore € 20.00
Tessera Iscrizione AICI 10 €
Quota di Partecipazione Individuale per ogni Workshop di 2 ore € 20.00
Docente Prof.ssa Liana Gerbi
Counselor Trainer Socioanalista - Schoolcounselor
Al termine di ciascun incontro verrà rilasciato un attestato di Partecipazione
Inviare questa Scheda compilata a gerbiliana@katamail.com o prenotarsi telefonicamente 393.3992201
Associazione Italiana Counseling Integrato
www.aiciitalia.it
Sede legale : Via dei Radiotelegrafisti n°70 -00143 Roma
Counselor Trainer Socioanalista - Schoolcounselor
Al termine di ciascun incontro verrà rilasciato un attestato di Partecipazione
Inviare questa Scheda compilata a gerbiliana@katamail.com o prenotarsi telefonicamente 393.3992201
Associazione Italiana Counseling Integrato
www.aiciitalia.it
Sede legale : Via dei Radiotelegrafisti n°70 -00143 Roma
sabato 9 gennaio 2010
COUNSELING SCOLASTICO ALLA SCUOLA MEDIA STATALE QUARTARARO

Da diverso tempo la prof.ssa Gerbi mette a disposizione della scuola le sue competenze maturate in anni di formazione sul counseling scolastico.
In particolare, quest'anno il suo intervento si articolerà in quattro progetti:
1. Sportello di ascolto;
2. Progetto Repubblica@scuola;
3.Progetto Schoolcounseling - Utilizzo del computer per motivare e motivarsi;
4. Progetto genitori Schoolcounseling - Creare e condividere una zona franca pedagogica.
Finalità e Obiettivi:
Sperimentazione di nuove modalità della didattica;
promozione dello stato di benessere dell'alunno e/o della sua famiglia;
facilitare le abilità e la sicurezza personale;migliorare il rispetto delle regole e degli spazi scolastici;prendere coscienza del proprio protagonismo;
raggiungimento della salute del cittadino mediante il principio dell'auto-mutuo-aiuto;risoluzione di problemi legati allo scarso rendimento scolastico;
aumentare la consapevolezza di sé, per migliorare il livello di motivazione allo studio;
ampliamento della cognizione delle potenzialità creative personali e interpersonali nella propria unicità e irripetibilità;approfondimento attività didattiche delle varie discipline;tendere ad un cambiamento personale e/o sociale;accentuare le relazioni faccia a faccia;promuovere l'assunzione di responsabilità dei singoli.
Docenti coinvolti: Prof.ssa Liana Gerbi.
http://www.smsquartararo.it/
lunedì 14 dicembre 2009
SCHOOLCOUNSELING " LE CAREZZE A SCUOLA"

Chi comunica , orienta e dirige il proprio sforzo per farsi comprendere, per influenzare, per valutare, per ascoltare ed esprimere: problemi, necessità, interessi, opinioni, ecc.
Tutto ciò ci permette di entrare in relazione di comunicazione con gli altri.
Come esempio di tale atto comunicativo vogliamo presentare come avviene l’investimento di energia che spesso viene richiesto nella relazione tra insegnanti e allievi.
Ciò che il ragazzo comunica all’insegnante è influenzato dalla reciproca percezione.Il processo di percezione è determinato dalla valutazione che si ha della persona con cui si interagisce.
Questa valutazione definisce il processo di attribuzione di intenzioni in funzione dell’azione comunicativa in atto tra gli attori stessi della comunicazione: richiesta di aiuto, valutazione, ordine, sanzione, ecc…
L’allievo, in relazione alla sua attribuzione verso l’insegnante, per comunicare deve investire la sua energia in differenti aspetti, tra cui:
1. Comprendere ciò che l’insegnante vuole;
2. Capire come dovrebbe dire ciò che l’insegnante desidera;
3. Prestare molta attenzione a non dire o esprimere non verbalmente ciò che l’insegnante non vuole sentirsi dire, viceversa fornire la risposta attesa;
4. Far comprendere all’insegnante ciò che egli stesso desidera.
Se ci troviamo in un clima relazionale di tipo giudicante /doveristico o in una situazione in cui non si sono mai elaborate congiuntamente, le reciproche attribuzioni insegnante-allievo, una grande quantità di energia verrà utilizzata dal ragazzo per auto-controllarsi in funzione dei punti 1 e 3 sopraesposti.
E’ chiaro che un processo di questo tipo si sviluppa a danno dell’energia utilizzabile invece in favore di una comunicazione efficace espressa dai punti 1 e 4 in funzione di un miglioramento dell’ apprendimento e di una interazione più soddisfacente per entrambi gli attori.
UNA CHIAVE DI LETTURA RELAZIONALE
Quando due persone si incontrano cercano di stabilire delle relazioni e di comunicare, essenzialmente per ottenere dei segni di riconoscimento che potremmo definire con: stimolo, contatto, carezza, toccare, colpo, far centro, riconoscere l’altro, colpirlo, gratificarlo, attaccarlo,… comunque, dirgli che esiste e che ha importanza, nel bene e nel male. Queste carezze possono infatti essere considerate come delle reali unità di misura delle relazioni umane. Infatti, più la carezza sarà intensa, oppure svalutante, più la relazione sarà considerata come positiva, oppure negativa, dalla persona. Così, secondo l’Analisi Transazionale, l’intensità o la colorazione piacevole o spiacevole delle nostre relazioni umane possono essere caratterizzate e in un certo modo misurate, facendo riferimento al grado di carezza scambiate.All’origine di tutti i nostri rapporti esiste questo bisogno imperioso di carezze. E’ una vecchia storia! Un individuo non può sopravvivere, se non a condizione che gli altri si occupino di lui, pensino a lui, manifestino sentimenti nei suoi riguardi: ciò si traduce in scambi, verbali e non verbali e in contatti psichici : conversazione sorrisi, sguardi significativi, strette di mano, baci o carezze.Ciascuno ha bisogno di essere riconosciuto e di riconoscere l’altro, di scambiare carezze: “io esisto, tu esisti” (cfr. le esperienze effettuate su neonati che muoiono per carenza di contatti fisici). OKEITA’ Questa sete di carezze è così importante che è stato provato che un individuo preferisce ricevere dagli altri carezze negative, piuttosto che non riceverne.LE CAREZZE A SCUOLAIl condizionamento culturale europeo non favorisce né l’espressione, né l’accettazione delle carezze positive, siano esse condizionali, per cui l’altro è riconosciuto per quello che fa, o incondizionali, per cui l’altro è riconosciuto per quello che è, potendo ciascuna essere positiva o negativa.
E’ un’affermazione che si può già verificare in famiglia: i genitori danno molta più importanza al brutto voto del loro figlio in una materia, che alla sua buona riuscita in un’altra disciplina.
Analogamente può accadere tra i diversi ruoli che interagiscono nella scuola, per cui un incarico affidato in ottica collaborativa e ben svolto è considerato una cosa normale e non sarà sanzionato positivamente, per contro, un insuccesso sarà sottolineato e commentato.
La carezza positiva è invece determinante se si vuole rafforzare l’impegno nel lavoro di una persona.
La stessa cosa è vera anche nel rapporto pedagogico. E’ nota infatti l’importanza d’aumentare l’interesse in colui che impara, per stimolare in lui il desiderio di continuare ad imparare. Ora, per le stesse ragioni di condizionamento culturale l’insegnante spesso è portato a non lasciarsi andare ad “accarezzare positivamente” l’allievo, come, allo stesso modo, quest’ultimo non s’aspetta di ricevere una carezza positiva.
All’opposto, sanzionare negativamente è ammesso, anche se è meno efficace.
Questa negazione di carezze positive si spiega col fatto che l’insegnamento è basato sulla differenza illusoria tra l’insegnante che sa, che ha ragione, che corregge e l’allievo che non sa, che ha torto, che deve essere emendato.
La carezza positiva, in un simile contesto, ha sentore di favoritismo (il beniamino) ed è vissuto dalle due parti come colpevolizzante.
Quando l’insegnante è confermato nel suo valore di pedagogo, vale a dire quando constata che l’allievo lavora bene, la carezza positiva che gli dà è, alla fine, una carezza che dà a se stesso, ma non appena la difficoltà del compito lo rimette di fronte alla sua incapacità di pedagogo, alla sua difficoltà di individuare la spiegazione adeguata alla comprensione dell’allievo, egli toccato nel suo Bambino Adattato che non riesce, provvede subito ad accarezzare negativamente l’allievo e in maniera incondizionata.
Si può dire nello stesso modo, che è a se stesso che indirizza quella carezza negativa?
E’ sempre lui che determina la realtà della situazione, è l’allievo che ne fa le spese. Ed è così che si deteriora il rapporto pedagogico. Imparare ad “accarezzare” positivamente l’altro non è cosa comune.
Tuttavia ciò rafforzerebbe la sua motivazione, gli darebbe fiducia e lo condurrebbe verso la riuscita.
Una pedagogia fondata su carezze positive è molto più efficace di una pedagogia repressiva fondata su transazioni di dipendenza e subalternità (Genitore Critico – Bambino Adattato), e la relazione interpersonale così creata è positiva sia per l’insegnante che per l’allievo.
martedì 24 novembre 2009
L'ARTE DEL COUNSELING

L'arte del counseling di Rollo May, il padre della psicologia esistenzialista americana, è stato per tanti anni l'unico libro dedicato a chi, pur non desiderando diventare psicologo o psicoterapeuta, svolge un lavoro che richiede una certa conoscenza della personalità umana.
Consigliare gli altri, sia nell'ambiente scolastico, religioso, ospedaliero o aziendale, richiede una profonda empatia, la comprensione del carattere e delle tensioni interne della personalità, la capacità di accettare e rispettare gli altri senza falsi moralismi, l'umiltà di non imporre le proprie scelte di vita.
Con la saggezza, la semplicità e il profondo calore umano che lo contraddistinguono, l'autore spiega come il compito del counselor sia quello di favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno.
Dopo essersi soffermato sulle caratteristiche della personalità sana ed equilibrata - libertà, individualità, integrazione sociale e tensione religiosa -
May descrive gli aspetti fondamentali del processo del counseling distinguendo quattro fasi:
prendere contatto, stabilire il rapporto, confessione del disturbo e interpretazione.
La fase conclusiva del superamento del problema, la vera trasformazione della personalità, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso.
Rollo May ha iniziato gli studi a Vienna e ha concluso il dottorato in psicologia e l'analisi didattica a New York. Oltre che medico, è analista didatta e supervisore al William Alanson White Institute of Psychiatry, Psychoanalysis and Psychology. Ha insegnato a Princeton e a Harvard. La critica e il pubblico hanno accolto con favore unanime i suoi contributi come studioso e pioniere della psicoterapia.
La fase conclusiva del superamento del problema, la vera trasformazione della personalità, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso.
Rollo May ha iniziato gli studi a Vienna e ha concluso il dottorato in psicologia e l'analisi didattica a New York. Oltre che medico, è analista didatta e supervisore al William Alanson White Institute of Psychiatry, Psychoanalysis and Psychology. Ha insegnato a Princeton e a Harvard. La critica e il pubblico hanno accolto con favore unanime i suoi contributi come studioso e pioniere della psicoterapia.
lunedì 9 novembre 2009
Graffiti: arte o disagio giovanile?

Graffiti: arte o disagio giovanile?
Graffiti e tag: un fenomeno diffusissimo nelle città, a volte considerato arte, altre volte puro vandalismo. Ma quali sono i fenomeni di disagio giovanile che spesso provocano queste forme di espressione?
Graffiti: espressione artistica o atto di vandalismo? Non è così semplice dare una risposta a questa domanda, perché la scelta comporta solo due opzioni troppo ristrette per riuscire a spiegare un fenomeno complesso come quello del writing. Ce ne parla il Dott. Luigi Mastronardi.
Il fenomeno dei graffiti e dei tag Volendo analizzare i retroscena psicologici del fenomeno in crescita dei writers, bisogna fare una precisazione tra graffiti e tag: i primi sono una forma di espressione artistica per mezzo immagini più o meno complesse, mentre le seconde sono segni o firme velocemente eseguiti con un colpo di spray. Ogni ragazza o ragazzo che entra a far parte del popolo dei disegnatori-scrittori assume un nuovo nome proprio e un suo alfabeto che lo distinguono dagli altri.
Omologazione e differenziazione sono processi alla base dell’ inclusione in un gruppo di writers (detto crew): si rinasce con un altro nome, con peculiarità che vengono trasmesse sui muri, metro, treni ecc… La parete diviene lo specchio della propria identità in divenire, del fluire dei propri pensieri, un mezzo che include e racconta. Ma è solo questo? Non sempre chi scrive sui muri è un writers, non tutti ne fanno parte. Far parte di una crew non è così facile e scontato. Bisogna avere delle caratteristiche coerenti con quelle degli altri membri del gruppo; particolarità non solo fisiche, ma anche culturali e sociali.
Chi appone le firme su muri appena dipinti, su negozi o palazzi dà segno di inciviltà e spesso non merita la stima dei veri artisti dell’aerosol, ovvero coloro che disegnano i muri con le bombolette . In tal caso la scritta è espressione di vacuità, di qualcuno che non ha niente di meglio da fare e, se ciò accade ad un giovane, rappresenta un segnale molto triste di un disagio personale che, se si estende, può diventare disagio sociale. Una forma di comunicazione personale che rappresenta un gesto di autoaffermazione e trasgressione nello stesso tempo.
Graffiti e tag Sulla valenza comunicativa dei graffiti, e degli slogan che spesso li accompagnano molti semiotici e studiosi di comunicazione sono d’accordo, ma allora dove si collocano i tag? Lasciare la propria firma è un modo per dire io esisto, sono passato di qui e ho lasciato un segno che mi farà ricordare e riconoscere con la mia nuova identità. Una inequivocabile richiesta d’attenzione in una società troppo affollata e distratta.
A questo fenomeno si aggiungono i “poeti dei muri”, cioè coloro che scrivono frasi d’amore sotto le case delle innamorate o nei luoghi comuni per la loro “banda”. Questo tipo di espressione scaturisce probabilmente da una dirompente voglia di gridare al mondo i propri sentimenti, per scaricare le proprie sensazioni e paure o per vincere la timidezza di dire le stesse cose faccia a faccia. Un’urgenza comunicativa, spesso intima e focalizzata su una sola persona, che non può e non vuole aspettare lettera, telefonata, e-mail, sms, mms, nient’altro. Le "voci" che “gridano” sui muri possono nascere da un'esigenza estetica, oppure dal mero bisogno psicologico di mettersi in mostra, di delimitare il territorio o di far vedere al mondo che "io ci sono e posso". La sostanziale differenza sta nel fine: i “veri “writers non sono teppisti e cercano l’abbellimento estetico di zone degradate, o la comunicazione di messaggi di protesta; i “poeti dei muri” non si curano della bellezza del prodotto, perché, la loro è solo una forma di comunicazione fine a se stessa; l’espressione di un bisogno di lasciare traccia di se. Questo, sottolinea l’aspetto egocentrico dello “scarabocchiare” sui muri.
Si può scrivere sui muri per tanti motivi diversi: per alleviare tensioni, per raccontarsi, per sfidare l’illegalità. Non c’è dubbio che nei tag e nelle scritte sulle pareti ci sia un segnale di disagio e difficoltà nell’espressione attraverso mezzi canonici di comunicazione. Nelle scritte scaturisce la necessità interiore di raccontarsi, di manifestarsi, di esteriorizzare la storia che scorre lungo i fiumi dell’interiorità. Attraverso spray e bombolette si esteriorizzano stati d’animo come la rabbia, la confusione, la trasgressione, ma anche la felicità e l’amore (corrisposto o no). Gli esperti la chiamano comunicazione povera urbana. Povera perché di limitata qualità e contenuti: le frasi perdono il valore di ribellione che potevano avere in tempi di protesta. Non sono più “pasquinate”, né slogan che hanno un significato connotato politicamente e/o socialmente, sono solo sfoghi impulsivi e spesso incomprensibili.
Eppure qualcosa queste scritte ci dicono: ci segnalano la volontà dell’autore di raccontare parte dei propri vissuti, di lasciare che sia una superficie a mostrare i suoi sentimenti. Forse la società è troppo presa dal suo veloce mutare per accorgersi dei singoli e di loro stati d’animo. I ragazzi sentono il bisogno di esprimersi, farsi notare, sfogare le proprie paure e insicurezze. Vogliono poter far parte di una comunità, di un gruppo che li protegge e gli dà la possibilità di sentirsi qualcun altro: un nuovo nome è come una nuova identità. Un’identità più matura, di uomo e non ragazzino. Per di più nasce il bisogno di emulare chi già scrive sui muri per sentirsi più importanti e mostrarsi al mondo diversi: non più bambini.
La transizione dall’adolescenza all’età adulta è lunga e difficile e spesso i ragazzi hanno l’impressione che nessuno li ascolti, e li capisca. Nel periodo dello sviluppo della propria identità si inizia a sentire l’esigenza di riflettere sull’immagine di sé, e a volerla comunicare agli altri. Tanti sono gli ambiti in cui questa maturazione avviene: vi è l’ambito familiare innanzitutto; quello scolastico e del gruppo spontaneo; le strutture per adolescenti e non. Tutte queste occasioni di socializzazione e crescita individuale hanno però un elemento in comune, un elemento fondamentale per lo sviluppo della persona: il gruppo. In questo periodo, le figure genitoriali, e in genere quelle adulte, non bastano più, e si ha bisogno di termini di paragone simili al proprio. Inizia così il desiderio di essere accettati (bisogno di affiliazione) e di conformarsi alla propria comitiva di riferimento (bisogno di appartenenza). E’ proprio durante l’adolescenza che i coetanei diventano il più importante oggetto di confronto sociale e rappresentano un riferimento normativo e comparativo per valutare in modo autonomo, al di fuori del controllo degli adulti, il proprio comportamento e le proprie scelte, quindi costituiscono un supporto sociale per affrontare i problemi connessi alla crescita.
Nel periodo adolescenziale è l’amicizia, e il consenso dei coetanei, ad essere fondamentale; normale è quindi la ricerca da parte dell’adolescente di una crew a cui appartenere e da cui sentirsi protetto e spalleggiato. Il gruppo dei pari è come un “laboratorio di sperimentazione sociale”, è un vero e proprio strumento di sostegno affettivo ed emotivo, che è in grado di incidere nella costruzione della reputazione e visibilità sociale da parte dell’adolescente. E’ tale l’esigenza di una valutazione in positivo, da parte del gruppo di coetanei a cui si vuole appartenere, che spesso la preoccupazione fondamentale da parte dell’adolescente si trasforma, dall’ansia di scoprire chi si è, a quella di scoprire chi si deve essere, per far parte della ristretta cerchia di “eletti” del suddetto gruppo. L’imitazione nasce da questa necessità di essere parte di un nucleo in cui sentirsi a proprio agio: liberi di esprimersi senza essere giudicati.
Il gruppo è un microcosmo dove “fare le prove generali” per sperimentare la propria indipendenza dagli adulti, e capire chi si è. In questo processo gli adulti hanno un ruolo molto delicato: devono riuscire a seguire la crescita dei propri figli rendendosi disponibili al dialogo, alla comunicazione bidirezionale e alla pari. Le scritte sui muri, se non sono concepite come forme artistiche, possono essere espressione di un disagio, un vissuto troppo forte per essere fatto tacere. Sarebbe meglio poterne parlare invece di dover comunicarlo su una parete.
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